27.11.12

La sanità che verrà. Previsioni drammatiche per la sanità polesana

Sul Gazzettino di domenica 25 novembre previsioni drammatiche per la sanità polesana

II piano regionale taglia 270 posti letto nei tre ospedali e cancella 12 primariati
Colpo di mannaia sulla sanità
Rovigo perde neurochirurgia e altre specialità. Trecenta in gara con Adria per salvare la maternità


Sono ancora calde le rassicurazioni dell'assessore regionale alla sanità Luca Coletto e di Isi Coppola, altro assessore regionale, al convegno della Cgil di venerdì 16 novembre 2012. Si veda in proposito la rassegna stampa che ne ho fatto il giorno dopo.
Solo il Gazzettino lanciava un allarme sul pericolo di tagli alla sanità privata convenzionata in provincia di Rovigo, sia per l'Ulss 18 che per l'Ulss 19 (purtroppo non ho ancora modo di renderla disponibile ai lettori del blog).
Ora il problema si allarga alla sanità pubblica. Il Gazzettino in edicola domenica domenica scorsa titolava: "Colpo di mannaia sulla sanità". Secondo il giornale "gli ospedali di Rovigo , Adria e Trecenta perderanno 270 posti letto e dovranno rinunciare a dodici primariati".
In un altro articolo "La sanitàpolesana in cura dimagrante" si afferma che "L'ospedale del capoluogo perderà anche alcune specialità che lo caratterizzano: sono neurochirurgia, chirurgia vascolare, maxillofacciale e medicina nucleare".
Mannaia anche sui punti nascita. Secondo l'articolo Adria o Trecenta perderebbero il loro.
In un box intitolato "La sanità che verrà" si confrontano i dati dei posti letto e dei reparti dei tre ospedali pubblici della provincia. L'ospedale di Rovigo passerebbe da 436 a 300 letti con 10 apicalità. Adria da 210 a 170 letti. Trecenta da 200 (ma dovrebbero essere 208) a 120 posti letto e specializzarsi nella riabilitazione.

Sarebbe interessante sapere da dove l'articolista, Daniela Boresi, abbia tratto queste informazioni. Le schede ospedaliere e territoriali, infatti, non sono ancora state presentate all'esame del consiglio regionale e l'autrice non cita altre fonti.

Consiglio comunque di leggere l'articolo completo e di tenerlo ben presente.

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